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Fai colazione da re con la migliore ensaimada d...

Fai colazione da re con la migliore ensaimada del mondo.

L’aroma, la consistenza e il sapore gli hanno valso un premio, il più importante nella sua categoria. Una leccornia come questa si serve solo in un hotel di lusso dell’isola e noi sappiamo di quale hotel si tratta.

Non provare a pensare di saltare la colazione

ensaimada

Pensare a Maiorca è pensare alle vacanze, vederti rilassato in una delle sue spiagge straordinarie e godere del buon cibo. La cucina dell’isola, infatti, ha un peso importante nella sua cultura e una volta scoperta sarà impossibile resistergli. E sarà un peccato grave non assaggiare le ensaimadas o lasciare l’isola senza portarsene via una buona scorta nella classica scatola esagonale. Non esitare, sei in vacanza!

Joan Seguí, proprietario, chef e quinta generazione del centenario Forn Sant Francesc di Inca (a 35 km da Palma) sa di cosa stiamo parlando: ogni giorno il suo laboratorio sforna ‘La migliore ensaimada del mondo’. Secondo la Giuria del Consiglio Regolatore dell’Ensaimada, quella di Seguí ha l’aspetto, l’aroma, il sapore, la consistenza e la pasta sfoglia migliore. Hai già l’acquolina in bocca, vero?

Con vistas al #mediterraneo , #breakfasttime at @hotelformentor

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Se sei tra i fortunati ad essere ospite dell’emblematico Formentor di Maiorca, del Royal Hideaway Hotel, abbiamo una buona notizia per te: il Forn Sant Francesc è l’unico hotel di lusso che offre agli ospiti ‘La migliore colazione del mondo’, naturalmente a base della sua ensaimada come ingrediente stella del buffet, accompagnata come merita da un caffè aromatico.

Inoltre, i clienti dell’hotel potranno richiedere una versione mini del dolce che verrà consegnata prima del check-out con un packaging speciale per l’aereo.

Nessun mistero

ensaimada

“Di segreti in realtà non ce ne sono –assicura Seguí-. È solo questione di fare le cose nel migliore dei modi senza perdere l’essenza della tradizione, utilizzando materie prime di qualità e rispettando i tempi di riposo, fermentazione e cottura dell’impasto”. Gli ingredienti di cui parla sono pochi: farina di forza, uova, acqua, strutto, olio, zucchero e lievito. Non c’è nessun segreto, ‘solo’ i 110 anni di esperienza che il forno ha alle spalle.

“I primi esempi di ensaimada risalgono al XVII secolo, quando il dolce veniva mangiato in occasione di feste o eventi speciali”, spiega lo chef. E nonostante i grandi progressi nella preparazione delle ensaimadas, le più richieste sono quelle di sempre: vuote o farcite di capelli d’angelo. “Mangiata da sola, da gustare a colazione o con una latte e caffè, è veramente buona. A Natale o in inverno, nulla di meglio che mangiarla con una buona tazza di cioccolata calda”, aggiunge Seguí, esperto non solo della preparazione, ma anche del modo di consumarla.

Come vengono preparate nel miglior laboratorio di ensaimadas del mondo? Visto che l’impasto è versatile, si possono usare diverse farciture, sia salate che zuccherate, sebbene, essendo un dolce, quelle zuccherate sono le più comuni.

“Le facciamo vuote o ripiene di capelli d’angelo, crema normale o catalana, cioccolato al latte o bianco con noci, albicocca, soppressata, panna… Ultimamente abbiamo aggiunto qualche farcitura nuova: quella al Ferrero Rocher e al Kinder Bueno (che l’anno scorso ha ricevuto un premio all’innovazione) per invogliare anche il pubblico più giovane a provare il dolce”, afferma Seguí.

Guardiamo avanti

Ma il Forn Sant Fracesc non vive solo di ensaimadas. Un’altra delle sue specialità è la pasta sfoglia. È impensabile lasciare l’isola senza aver provato prima i doblegats, dolci fatti di pasta sfoglia ripieni di cioccolato, crema e capello d’angelo; i prodotti di pasticceria tipici maiorchini come la coca di patate (pagnotta dolce e soffice), le crespells (biscotti tipici di Pasqua) o i cremadillos (dolci di pasta sfoglia a forma di mezza luna); o i piatti salati come le empanadas (fagottini ripieni) e i cacarrois, una sorta di fagottino a forma di mezza luna ripieno di verdure.

Le innovazioni di Seguí non sono rimaste segregate in cucina, anzi… I social network sono un altro del suo forte. Basta vedere il suo profilo su Instagram, con più di 100.000 follower per rendersene conto e capire perché sono così tanti.

“È il frutto di anni di dedicazione, costanza e trasparenza… È vero, si mangia con gli occhi, per questo mostriamo i prodotti così come sono, da vicino, senza filtri, perché l’importante non è la foto, ma il fatto che quando il cliente assaggia il prodotto abbia la certezza che ciò che ha mangiato è ciò che ha visto e che sia all’altezza delle sue aspettative. Per questi i nostri follower sono fedeli, sono presenti ogni giorno, in attesa di essere sorpresi, e gliene siamo profondamente riconoscenti ”, spiega Seguí.