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I percorsi degli esploratori più avventurosi: cosa vedere a Casablanca

Idee per un viaggio in Marocco sulle orme dei grandi esploratori di tutti i tempi, perché… “Se c’è una strada non ancora percorsa è quella che devo seguire”

È la patria di Ibn Battuta, uno dei più grandi esploratori della storia; terra esplorata agli albori del XX secolo da Charles de Foucauld, religioso francese eremita nel Sahara; location di film come Lawrence d’Arabia, Il tè nel deserto, Marrakech Express o Il Gladiatore; culla di luoghi leggendari, pieni di storia e di fascino, solcati da viaggiatori ed esploratori, carovane e legionari. Ponte tra Occidente e mondo islamico, paese in bilico tra modernità e tradizione, fortemente orientato al futuro ma che è riuscito a preservare le sue tradizioni e a promuovere la sua eredità culturale, il Marocco gode di una posizione privilegiata quale vero e proprio crocevia, bagnato dalle acque del Mediterraneo che si fondono con quelle dell’Oceano Atlantico. Una terra ricca di contrasti dove convergono influenze diverse che attestano le vestigia delle grandi civiltà mesopotamiche come le rovine romane di Volubilis, nel nord del paese; o le opere architettoniche di Rabat, testimonianza dell’antica presenza francese; o i tesori dell’architettura arabo-musulmana, come la Moschea di Hassan II nella città di Casablanca; e ancora le città imperiali, alcuni dei posti più belli del Marocco, che devono il loro nome all’opera delle varie dinastie di regnanti che, in tempi diversi, le scelsero come residenza. Un viaggio in Marocco attraverso atmosfere suggestive e sospese nel tempo, per conoscere spiagge dorate, oasi, montagne, deserto e città brulicanti di vita, piene di colori e di sapori speziati. La prima tappa? La capitale finanziaria e più popolosa del Marocco, Ad-Dar Albayda (il nome arabo della città), ecco cosa vedere a Casablanca.

Tra caos e modernità, ricchezza e progresso: cosa vedere a Casablanca

Casablanca non è soltanto il titolo di un film, ma anche il nome di questa città e porto del Marocco che rappresenta il futuro del paese, il Marocco di domani. Fondata da pescatori berberi nel XX secolo a.C., Casablanca è stata oggetto di attenzione da parte di invasori, commercianti e viaggiatori fenici, romani, vandali, visigoti, bizantini e coloni portoghesi, scelta poi dai commercianti arrivati dalla Spagna come porto d’accesso al paese. È la meno turistica tra le quattro capitali del Marocco (Rabat, Marrakech e Fe), ma è interessante conoscere il suo singolare percorso verso la modernità, che ha visto nascere il Marocco Mall, tra i primi cinque centri commerciali del mondo, eleganti caffè e negozi delle catene internazionali più prestigiose, conservando il patrimonio architettonico dei tempi coloniali e gli edifici Art Déco.

Le principali attrazioni per decidere cosa vedere a Casablanca prima di visitare il deserto

La Moschea di Hassan II e Casablanca Cathedral: incontro di religioni

Visitare Casablanca significa conoscere il simbolo della città, la magnifica Moschea di Hassan II, aperta anche ai non musulmani, la più grande di tutta l’Africa e la settima in tutto il mondo. Arroccata sul bordo della città, questa grandiosa struttura, che può ospitare più di 100.000 fedeli, si affaccia sull’Oceano Atlantico e dispone di uno dei minareti più alti del mondo che raggiunge i 210 metri: dall’alto, al calar del sole, un raggio laser punta verso la Mecca. Dietro il magnifico edificio di culto si estende la Corniche, ovvero il lungomare dal quale è possibile vedere il Santuario di Sidi Abderrahman, costruito su una roccia in mezzo al mare e accessibile solo con la bassa marea, ma che i turisti preferiscono ammirare mentre camminano in direzione della migliore spiaggia di Casablanca, quella di Ain Diab. Antico luogo di culto dalla comunità cattolica locale, la Casablanca Cathedral (Cattedrale del Sacro Cuore, Casablanca), è un’antica struttura in stile Art Déco che testimonia il passaggio cattolico su questa terra, oggi di credo islamico. Ora è sconsacrata e sede di esposizioni e manifestazioni culturali. Ma il luogo ideale per assaggiare il vero sapore della vita quotidiana della città è l’antica medina di Casablanca, dominata dal suk, il mercato tradizionale in cui reperire ogni genere di merce a prezzi modici, che offre ottimi spunti su cosa fare a Casablanca. In città infatti c’è un certo fermento culturale e una vivace vita notturna. Di sera il bar Sky28 che si trova al ventottesimo piano del Kenzi Tower Hotel fatto costruire da Gaddafi, offre un’atmosfera molto elegante dove si può godere di una magnifica vista sulla città. Per gli amanti della cucina internazionale qui c’è l’imbarazzo della scelta: tajin di carne, cous cous e shwarma sono gli imprescindibili e tra le principali attrazioni di Casablanca.

Cosa vedere a Casablanca: dalla Moschea alle costruzioni Mauresque

Oltre la Moschea di Hassan II e Casablanca Cathedral: attraversare il Sahara sulle orme di grandi viaggiatori colpiti dal “mal d’Africa”

Fin dall’antichità i viaggi della scoperta hanno cambiato la nostra storia e il nostro modo di vedere il mondo. La storia di Cristoforo Colombo è legata a quella di altri famosi esploratori dell’Africa, rapiti dalle mille sfumature di rosso che regalano i suoi tramonti, dal fascino e dal mistero del deserto. L’esploratore Hornemann è il primo occidentale ad attraversare il deserto del Sahara nel 1798 e compie l’impresa vestito da arabo, mentre il visconte Charles de Foucauld fu un esploratore del deserto del Sahara e studioso della lingua e della cultura dei Tuareg. Non mancano nemmeno i nomi di grandi donne esploratrici quali la giornalista spagnola Carmen de Burgos che, nel 1909, si sarebbe recata in Marocco per descrivere la guerra ispano-marocchina o Aurora Bertrana che viaggiò in Marocco per indagare l’anima della società musulmana vista da parte delle donne. Attraversare il Sahara sulle orme di questi grandi esploratori significa fare un viaggio lungo rotte commerciali del passato tra antiche culture, mercati esotici, imponenti montagne e scenari desertici. Dopo aver deciso cosa vedere a Casablanca, a Marrakech, tra le colline ai piedi dei monti dell’Atlante, si iniziano a intravedere le costruzioni ocra che preparano all’atmosfera africana. Che sia una passeggiata sulla groppa di un dromedario, con una jeep 4×4 o in quad; o una notte sotto le stelle in un tradizionale accampamento beduino, un’escursione tra le dune del deserto del Sahara vi convincerà che “se c’è una strada non ancora percorsa è quella che devo seguire”…