Marocco, il paradiso del gusto

Sapori, colori e delizie dei piatti più prelibati della cucina marocchina.

La cucina marocchina è un’alchimia di sapori, fatta di colori, gusti e aromi che sono il frutto delle tradizioni arabe, moresche, berbere e ispaniche, ma anche dell’influenza turca, orientale e della più recente storia coloniale, francese e inglese. Vera e propria delizia per gli occhi e per il palato, i piatti tipici del Marocco sono tutti elaborati con ingredienti semplici, freschi e di qualità, esaltati da un uso sapiente e millenario, delle spezie marocchine. Un viaggio in Marocco è un’esperienza sensoriale nelle dimensioni più esotiche della realtà e dell’immaginazione; un tuffo nei sapori di una cultura millenaria, in una terra di contrasti, di colori; in un paese magico e misterioso. Mangiare in Marocco è uno stile di vita e un’arte tutta femminile che va oltre la necessità di alimentarsi. È espressione di ospitalità e convivialità, momento di scambio e comunicazione in cui ogni particolare è sapientemente preparato e la tavola imbandita di cibi marocchini diventa un’opera d’arte, un rito da osservare e da vivere con la giusta calma e dedizione.

Storia delle ricette marocchine: una combinazione di gusti e sapori

Nella cucina marocchina ritroviamo l’eredità degli abitanti più antichi, i berberi, popolazione nomade dedita alla pastorizia, cui si deve la consuetudine della cottura a fuoco lento di zuppe e carne in pentole di terracotta (tajine).

Furono gli arabi a diffondere in questa area i prodotti di origine orientale (dagli agrumi alle spezie) e il gusto per il contrasto fra dolce e salato; i turchi portarono molte ricette come le sfoglie e le verdure ripiene, ma anche le diverse forme dello spiedo di montone. Una cucina araba, dunque, ma senza dimenticare certi aspetti della tradizione ebraica, come l’impiego delle frattaglie e la marinatura di carne e pesce, o della storia più recente della dominazione francese e inglese nel paese.

Anche la Spagna, e l’Andalusia in particolare, hanno avuto un ruolo significativo nel patrimonio gastronomico del paese, frutto della storia del dominio musulmano lungo otto secoli e dell’affermazione dell’Islam in terra iberica. Il fascino della cucina del Marocco è il risultato di 2000 anni di storia che hanno dato vita a un caleidoscopio di abbinamenti insoliti, sorprendenti e raffinati che caratterizzano i piatti marocchini e che ha permesso alla cucina marocchina di conquistare i mercati europei e la cucina internazionale.

Cucina marocchina: piatti da assaggiare che sono il risultato di una fusione di gusti e sapori

Cucina marocchina: un momento di condivisione e convivialità

In Marocco ogni momento importante della vita è accompagnato e scandito da un lauto pasto e da grandi preparativi culinari. Riunirsi con la propria famiglia o con gli amici non significa soltanto consumare un pranzo marocchino insieme, ma anche coltivare il piacere di ricevere e il piacere di offrire un pasto. La tavola rotonda, bassa, viene apparecchiata con piatti decorati, bicchieri colorati, tovaglie minuziosamente rifinite a mano su cui vengono generosamente sparsi dei petali di rosa. Le portate vengono disposte ad arte sulla tavola per il piacere degli occhi, e solo dopo che il padrone di casa ha pronunciato la formula sacra ‘bismillah’, il pasto può avere inizio. Immancabile il bollitore con l’acqua per il tè sempre accompagnato da un mazzetto di menta che viene piegato all’interno della teiera. Un pasto tipico inizia con una serie di antipasti marocchini, seguiti da una tajine, ricetta marocchina a base di carne, pollo o pesce, accompagnati da olive, prugne, limoni canditi o mandorle. Il pane è consumato ad ogni pasto. Il venerdì il cous cous in Marocco regna sovrano. È il piatto conviviale per eccellenza, preparato in casa con frumento macinato fine o grosso a seconda della preferenza della famiglia, seguendo un procedimento semplice, che richiede pochi utensili ma moltissima pazienza. Le spezie piccanti, stimolanti o dolciastre, ognuna con le sue caratteristiche e qualità, donano infine un sapore inconfondibile alla cucina marocchina e la rendono unica e speciale.

Cosa si mangia nella cucina marocchina: tradizioni e sapori da degustare e da vivere

Ricette marocchine: qualche idea prima di visitare il Marocco

State pensando a una città del Marocco o magari siete indecisi su cosa vedere a Casablanca? Un suggerimento: seguite i sensi e lasciatevi trascinare dai sapori intensi e gustosi della cucina marocchina e godetevi un’esperienza culinaria davvero irripetibile.

Zuppa Harira: la tradizionale zuppa marocchina a base di pomodori, cipolle, zafferano e coriandolo, arricchita con ceci, lenticchie, fagioli ed erbe aromatiche, leggermente piccante.

Pastilla: è uno sformato fatto di sfoglia, farcita con un ripieno a base di carne (in genere pollo o piccione) alternata con strati croccanti di mandorle tostate e tritate, zucchero e cannella, il tutto spolverato in superficie con zucchero a velo e cannella. L’accostamento di due sapori così in contrasto, la scelta oculata degli aromi e la consistenza armonica degli ingredienti ne fanno una vera prelibatezza.

Khabar: tipiche polpette della tradizione marocchina rappresentano un ottimo antipasto o secondo piatto, che potrete trovare in ogni angolo del Marocco, dal ristorante di lusso fino alle friggitorie di strada. Preparate con manzo e verdure, uniti a uova, cipolle, prezzemolo e sale, non si discostano molto dalle nostre tradizionali polpette, se non per il sapore speziato, morbido e gustoso al palato. Se siete fortunati, vi capiterà di mangiare le khabar servite su petali di rose, che doneranno un tocco di classe e profumo a questa veloce pietanza.

Shebakia: calorica ma gustosa, la shebakia è uno dei dolci tipici marocchini preparato soprattutto durante il Ramadan, per il suo sostanzioso apporto energetico. La pasta di cui è composta assume la forma di un fiore che, dopo essere fritta, viene immersa nel miele poi cosparsa di semi di sesamo. Dopo averli mangiati vi cadranno i denti, ma ne varrà sicuramente la pena!