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L’Italia a suon di jazz: l’International ...

L’Italia a suon di jazz: l’International Jazz Day

L’Italia in musica in occasione dell’International Jazz Day. Scopri i poteri del jazz e i migliori eventi organizzati in tutta Italia

Il 30 aprile torna l’International Jazz Day, la Giornata Internazionale del Jazz istituita dall’Unesco nel 2012 con l’intento non solo di celebrare la più sofisticata forma d’improvvisazione musicale, ma anche di sottolineare l’importanza storica che il jazz ha avuto in quanto “importante e storica forma d’arte che ha contribuito a promuovere il dialogo interculturale, il rispetto per i diritti umani e la dignità umana, a sradicare la discriminazione, a rafforzare l’uguaglianza di genere e a valorizzare il ruolo della gioventù nei cambiamenti sociali”. Jazz significa libertà di interpretazione; forma musicale che esprime l’energia di liberazione dell’estro e della fantasia; è emozione e leggerezza, armonia, ritmo e significato; è forza espressiva magia, creatività e arte raffinata; il jazz è seducente, inafferrabile e inspiegabile. Ma che cos’è il jazz? “Se hai bisogno di chiederlo non lo saprai mai”, diceva Louis Armstrong… la musica jazz è da ascoltare, da sentire, da vivere, e l’occasione migliore è l’International Jazz Day.

Musica jazz: un po’ di storia

Il jazz, nato negli Stati Uniti nel corso del XIX secolo, affonda le sue radici nella tradizione degli schiavi di colore provenienti dal continente africano, che venivano impiegati nelle sterminate piantagioni di tabacco, riso, zucchero e cotone. I loro cori collettivi, i cosiddetti work songs, servivano ad alleggerire il duro lavoro a cui erano sottoposti. La successiva evoluzione di questi cori furono gli spirituals, considerati i veri e propri antenati del jazz, che consistevano in canti corali a sfondo religioso, i cui testi erano tratti dalla Bibbia, e che nacquero in seguito alla progressiva opera di conversione religiosa degli schiavi, effettuata per mano di missionari cristiani. È a New Orleans, punto di confluenza tra culture ed etnie diverse sul delta del Mississipi, che inizia a diffondersi a partire dal 1920. È qui che nascono piccole orchestre che si esibivano per le strade o nei locali a luci rosse più malfamati della città dando vita a spettacoli jazz ed eventi musicali improvvisati e spontanei. La migrazione degli afroamericani dal sud al nord degli Stati Uniti, tra il 1910 e il 1920, porta con sé molti musicisti di New Orleans, attratti dai guadagni e dalle prospettive di fama che le metropoli settentrionali offrivano. Chicago diventava così la nuova culla del jazz, prima di raggiungere Harlem, Broadway e il Greenwich Village che, a partire dagli anni ’30 diventano i nuovi templi di un jazz più rilassato e notturno e di artisti jazz che porteranno questo genere musicale in tutto il mondo.

L'International Jazz Day istituito dall'Unesco per diffondere la tolleranza e la diversità culturale

I grandi musicisti jazz della storia

La consacrazione di questo genere musicale la si deve a musicisti come Louis Armstrong, il trombettista più famoso di tutti i tempi e vero padre fondatore del jazz, Miles Davis, Duke Ellington, Jo Jones, Charlie Parker e John Coltrane. Non mancano nemmeno le voci femminili del jazz: Bessie Smith, Ella Fitzgerald, Billie Holiday e Nina Simone ci hanno regalato pezzi incredibili. Riguardo i gruppi jazz, tra i più noti ricordiamo Il Modern Jazz Quartet, con il loro stile di presentazione molto formale e le loro esibizioni in sale tradizionali per concerti dal vivo. Poi il jazz ha finito per assorbire tutto quello che gli stava intorno, funk, rock, soul e oggi esistono le correnti più svariate: il cool jazz, melodico, dai toni rilassati, come reazione agli aspetti più estremi del be-bop; l’hard bop o il free jazz, in cui ogni strumentista gioca da solista. In ogni caso, il jazz è un linguaggio universale di pace, che conserva ancora oggi un importante ruolo di promozione del dialogo e lotta alla discriminazione, e ogni 30 aprile l’International Jazz Day riunisce paesi e comunità in tutto il mondo per celebrare, mediante eventi jazz, eventi culturali, conferenze e spettacoli, l’arte e la giornata del jazz.

L'International Jazz Day per riscoprire la storia del jazz e le voci della sua storia musicale

L’International Jazz Day in Italia

L’edizione del 2019 dell’International Jazz Day sarà lanciata in Australia, ma sono 190 i paesi in tutto il mondo a celebrare la musica jazz con eventi e concerti che culmineranno con un concerto All Star presso la Hamer Hall del Melbourne Arts Centre che potrà essere seguito in tutto il mondo in diretta su YouTube e Facebook. Anche l’Italia partecipa a questa giornata di celebrazioni con un calendario eventi ricco di appuntamenti che fa risuonare il jazz e la buona musica da Nord a Sud. A Roma il concerto jazz della neonata Associazione Il Jazz va a Scuola, raggruppa sotto il suo cappello le attività musicali di molte scuole italiane. A Pozzuoli, vicino Napoli, la musica invaderà le strade del centro storico e ci saranno anche attività in forma di jam session al Groove e alla Maison Toledo. L’International Jazz Day porta la sua musica a Milano, dove, dopo aver percorso le vie importanti di Milano e visitato i principali musei a Milano, è possibile rilassarsi a suon di jazz nel Blue Note, il jazz club di via Borsieri che ospita, martedì 30 aprile, una jam session gratuita con il Dado Moroni Trio; o nel Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi, le cui serate jazz a Milano, ad ingresso libero, iniziano alle ore 20:30 e si terranno in Sala Puccini. Non resta che scegliere uno dei tanti eventi organizzati in occasione dell’International Jazz Day, chiudere gli occhi, respirare profondamente e lasciarsi andare alla natura armonica del jazz.