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Barceló Cabo de Gata
Tour virtuale del'hotel Barceló Cabo de Gata in Retamar - Almería , Spagna
Paese: Arrivo:
Destinazione: * Partenza:
Hotel: Notti:

Barceló Cabo de Gata

Paseo del Toyo s/n. Urbanización El Toyo. 04131 Retamar Sur
Almería | Spagna

www.barcelocabodegata.com

Informazioni sul paese
La Spagna è un paese situato nell'estremo sudoccidentale del Continente europeo.
La Spagna peninsulare ha un'estensione di 493.486 kmq. ai quali bisogna aggiungere i 4.992 kmq. dell'arcipelago baleare, i 7.447 kmq. dell'arcipelago canario e i 32 kmq. delle città di Ceuta e Melilla.
Secondo gli ultimi dati forniti dall'Organizzazione Mondiale del Turismo, è il secondo Paese al mondo più visitato, con 49 milioni e mezzo di visitatori l'anno.

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Informazioni sulla zona

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La regione Almeria, situata nell'Andalusia più orientale a sud est della Spagna, ai piedi del Mediterraneo, ostenta il titolo di regione più soleggiata della Spagna con un totale di 3.000 ore di sole all'anno.

Almeria deve la sua personalità alla diversità degli spazi naturali. È la perfetta fusione tra paesaggi, desolazione del deserto di Tabernas, la bellezza delle sue spiaggie vergini ed i suoi incantevoli paesini bianchi. Le vestigia mussulmane, romane, i giacimenti preistorici o le caverne preistoriche con pitture rupestri soprenderanno i suoi ospiti. Golf, spiagge, turismo rurale, spazi naturali… Almeria ha saputo combinare lo sviluppo economico propiziato dalle intense coltivazioni con il turismo di qualità. Dalla costa alla sierra il paesaggio si trasforma, passando dall'azzurro del Mediterraneo ai paesaggi agresti e irti delle montagne.

Almeria è, prima di tutto, una terra segnata dai contrasti.
Visite e luoghi d'interesse
Cabo de Gata
Cabo de Gata-Nijar è un Parco Naturale marittimo-terrestre di origine vulcanica ed è lo spazio protetto marittimo-terrestre con la maggiore superficie e rilevanza ecologica di tutto il Mar Mediterraneo Occidentale europeo. È stato classificato dalla UNESCO nel 1997 come Riserva della Biosfera, include la sierra di Cabo de Gata, parte della baia di Almeria, di sierra Cabrera e i fondi marini.
A Cabo de Gata si può ammirare un tratto del litorale sagomato da rocce, cale piccole e solitarie, estese spiaggie e scogliere. Le condizioni climatiche di siccità identificano questo luogo come l'enclave più arido dell'Europa Occidentale. Nonostante ciò e nonostante il suo apparente aspetto desertico ospita forme di vita animale e vegetale molto peculiari, che sono riuscite ad adattarsi ad estreme condizioni di aridità.
Offre le condizioni perfette per scoprire spiagge e passeggiate ricche di luce e colore. Il Parco Naturale di Cabo de Gata si è trasformato in uno dei gioielli naturali per il turismo almeriense, andaluso e di tutta la Spagna. Conserva ancora lo spirito delle sue origini, dato che è tra i pochi luoghi del litorale spagnolo dove si può godere di spiagge selvagge senza evidenza dell'intervento dell'uomo. A Cabo de Gata troverà la spiaggia solitaria, la duna, la spiaggia grande, ci sono spiagge per tutti i gusti, come per esempio la spiaggia dei Genovesi a San José, il Playazo di Rodalquilar, la Cala del Plomo a Aguamarga o la Cala de San Pedro a Las Negras.
Riserva con una bellezza indescrivibile, scenario che invita alla quiete dell'animo, alla contemplazione o al lento movimento sommerso dal quale ogni creazione ha origine. Luogo dove vive con tutto il suo potere la luce. Dominio ed estensione dell'aria e latitudine immensi.
Il Parco si trova a dieci minuti dall'Hotel ed ha una estensione di 29.000 ettari, tra Retamar e Aguamarga, e più di 12.000 ettari di zona marittima protetta. La sua flora è singolare, essendo le piante principali l'oliva nera, il fico d'India, l'oleandro e la palma. Dal suo canto, la flora offre una grande diversità, come la bolitoglossa comune, l'allodola del Dupont e l'airone cenerino.

La città di Almeria
La storia della città di Almeria ha inizio nell'anno 955 della nostra era. Quell'anno il sultano Abd al Rahmán III ordina la costruzione della fortezza dell'Alcazaba, la Moschea maggiore e la muraglia che protegge il nucleo della popolazione esistente conferendogli la categoria di medina. Dopo la presa della città nel 1489 dai Re Cattolici, inizia il processo di cristianizzazione. Le mura dei conventi ed i campanili delle chiese offriranno una nuova immagine di città conventuale, trasformando l'antica Moschea maggiore nella prima Cattedrale.
L'Alcazaba è un palazzo di origine araba. Quello di Almeria consta di 3 recinti. Il primo di essi riuniva appartamenti e bagni. La seconda zona era dotata di dependance di corte. Nel terzo recinto troviamo i resti di un castello che i Re Cattolici ordinarono di costruire dopo la presa della città, nel 1489. Il suo interno si espande intorno al Patio delle Armi. Gli elementi principali di questo recinto sono la Torre del Homenaje (Torre dell'Omaggio), quella della Noria del Viento (la Ruota del Vento) e quella della Pólvora (Polvora).
I rifugi della Guerra Civile. Si trovano nella Piazza Manuel Pérez García, insieme alla Porta di Purchena. Questi rifugi antiaerei sono stati costruiti tra il 1937 ed il 1939, in base al progetto dell'architetto Guillermo Langle. L'obiettivo era albergare i quasi 40.000 abitanti della città, per proteggersi dai bombardamenti durante la Guerra Civile Spagnola. La zona di entrata offre un audiovisivo con testimonianze di persone che hanno vissuto il dramma, dove espongono la loro esperienza come obiettivo indiscriminato dei bombardamenti. Grazie ad immagini, materiali dell'epoca -giochi, documentazione, utensili-, i visitanti verificheranno come si svolgeva la vita dentro e fuori dai tunnel. Uno dei momenti più memorabili si vive quando si giunge agli spazi riservati alla cucina ed alla sala operatoria. La camminata permette di intuire la tensione tra i cittadini dal momento in cui suonava l'allarme e la successiva speranza quando ritornavano all'esterno. Intanto, dovevano convivere impauriti nell'oscurità grigia dei tunnel, illuminati appena da deboli lampade mentre, nei suoi dintorni, la terra tremava a causa degli impatti. Si può visitare tutti i giorni, tranne i lunedì che rimane chiuso.

Cinema
Luci. Telecamera. Azione… Sono le tre parole magiche che Almeria ha ascoltato durante il XX secolo e che protagonizzano un'autentica devozione verso la celluloide. Produzioni cinematografiche accompagnate dalle privilegiate e naturali decorazioni che conformano la geografia di Almeria. Una grande passeggiata per le memorabili platee all'aria aperta che Almeria ha messo al servizio dell'arte, come per esempio i westerns, del direttore Sergio Leone, hanno lasciato un segno, ma la zona non ha voluto rappresentare solo un genere ed ha saputo "vendere" le sue meraviglie a direttori ed attori che hanno lavorato con altri tipi di film fino a far sì che zone della capitale come l'Alcazaba si trasformasesero per girare Indiana Jones e l'Ultima Crociata, a richiesta di Steven Spielberg, o che la Rambla del Búho di Tabernas accogliesse la battaglia di El Guettar a Patton.
Zone desertiche e con paesaggio agreste, come quello di Tabernas, grandi sierre con una frondosa vegetazione, coste, scogliere e le spiagge vergini di Cabo de Gata - Níjar. Non ci sono molte province spagnole che possano vantare di avere una orografia tanto variata e con contrasti così forti. E senza dubbio questo è ciò che ha trasformato Almeria in uno dei grandi centri di produzione cinematografica del mondo.

Deserto di Tabernas
Il Deserto di Tabernas è stato dichiarato Paraggio Naturale nel 1989 per il suo paesaggio geomorfologico ed il suo complesso ambiente. Si dichiara per la ricchezza della sua avifauna ZEPA (Zona di Speciale Protezione per gli Uccelli). È un sito unico in Europa, dove si percepisce l'aridità peculiare della provincia almeriense. Il suo interesse ecologico si basa sia sulla vegetazione e sulla fauna, che sulla morbidezza dei rilievi, con forme peculiari e suggestive.
Il Deserto di Tabernas costituisce l'unico deserto, propriamente detto, d'Europa. Un insieme sommamente complesso di fattori climatici, edafici, geologici e antropologici hanno contribuito a modellare questo paesaggio estremamente accogliente.

Alpujarra Almeriense
La Alpujarra di Almeria è orientata a mezzogiorno, verso la Sierra di Gádor, tra le montagne della Sierra Nevada. Meno conosciuta dell'Alpujarra di Granada conserva il sapore naturale dell'Alpujarra tra vigneti e pini.
L'acqua nasce dalla Sierra Nevada scorre attraverso il bel paesino e frutto di ciò sono le più di venti fonti che troviamo per le strette strade del paesino. Le fonti si denominao “pilastri” e tra queste emergono quelle di Piazza Mayor, quella di San Antonio, quella di San Blas, il Pilar Seco o quella dei Cuatro Caños.
Alle falde della Sierra Nevada si affollano i paesi di Alpujarra nella provincia di Almeria: Ohanes, Padules, Almócita, Beires, Fondón, Canjáyar, Benecid, Paterna del Río e Bayárcal.
Gastronomia
Nella città di Almeria, i quartieri di Pescadería, El Alquián e Cabo de Gata, tra gli altri, sono idonei ad assaporare il pesce fresco, una dieta, insaporita con gli eccellenti oli di Tabernas e La Alpujarra, che condividono anche i paesi di tutto il litorale, anche se sempre con una saporita combinazione di prodotti dell'orto. Se il visitatore vuole degustare il tradizionale cibo casereccio, nei paesi dell'entroterra e della costa troverà ogni tipo di tapas calde come possono essere le migas, le patate e i salumi. E per terminare un buon pranzo cosa meglio di una confetteria di radici di menta.
Una speciale citazione merita il gambero rosso, realmente eccezionale.

Le Tapas
La tapa in Almeria è un'istituzione popolare. Prendere una birra accompagnata da una tapa, con la bevanda inclusa nel prezzo, è molto tipico di Almeria. È ogni volta più tipico, dopo una tapa prendere alcune razioni e in questo modo mangiare più informalmente degustando una grande varietà di piatti freddi o caldi: la seppia in salsa o alla piastra, il pesce fritto o pesce secco e in salamoia, il tordo dorato (variante del pisto o i timballi), la chérigan (tapa originale di Almeria), che consiste in una impanata fine di pane di barra tagliata secondo un angolo, tostata con uno strato di alioli e qualcosa sopra, dal tonno, al prosciutto o morcilla, frittelle (frittelle di baccalà o gamberi), pesce in salsa, (canesca, cernia, sgombro o alici), lumaca (lumaca marina condita senza guscio), patate bravas, originarie di Almeria (patata grande cucinata con olio a cui si aggiunge il pomodoro), arrostito all'aglio, zampe di maiale e lumache (all'aglio o con frittata di peperone e pomodoro).
Altre tapas da evidenziare sono i salumi artigianali, le carni in salsa o alla brace e le scodelle di cibo casereccio: farina o molliche.
Shopping
Il ricchissimo artigianato della Alpujarra, frutto della sua cultura e tradizione, è da prendere in considerazione al momento di scegliere un regalo. Importanti sono le ceramiche (brocche, pentole, vasi da vino, ecc.), la confezione di tappeti e tapezzerie, le ceste in vimine, il ricamo, lo sparto, ecc. I tessuti dell'Alpujarra hanno una gran fama dai tempi della dominazione araba, ciò fu possibile grazie alla grande abbondanza di pecore, bachi da seta e lino. Esistono ancora i telai mussulmani dove si lavora manualmente, in paesini come Mecina-Bombaron, Ugíjar, Valor Pampaneira, Bubión e Capileira.
La località di Níjar è stata uno dei grandi centri di vasai dell'andalusia e si caratterizza per le sue brocche in finitura a vetro multicolore e sabbiatura sulla superficie di tinozze, fonti, cesti di frutta, brocche ed altri pezzi. In tutto il paese c'è una quantità di negozi dove si vendono dalle brocche ai piatti, ceramiche colorate, figure fatte con sparto, fino a caraffe fatte a mano.
Una volta giunti a Níjar, è quasi obbligatorio comprare una ceramica, o ciò che più le piace, dato che c'è una vasta scelta.
E nel municipio di Albox, si trova il vasaio di Los Puntas, dichiarato Patrimonio Storico Artistico per la sua antichità, per la manutenzione delle sue installazioni e per la continuità del processo completo dei vasi tradizionali.
Anche se i lavori in marmo di Macael, che si estrae dalla Sierra dei Filabres, sono molto industrializzati, esistono officine che elaborano in modo artigianale molti oggetti di decorazione con questa materia prima.
Anche nel municipio di Níjar troveremo uno dei prodotti artigianali almeriense di maggior fama: i tappeti; ed a Mojácar, più che in altri paesi della provincia, collane, orecchini, cammei ed altri gioielli elaborati con il corallo rosso che si estrae dall'Isola di Alborán.
Altre Informazioni
Valuta utilizzata: Euro.
Lingua: Spagnolo.
Popolazione: La Spagna possiede circa 40 milioni di abitanti.
Elettricità: 220 V. Le spine sono a due spinotti rotondi.
Modalità di pagamento: Le principali carte di credito sono accettate dalla maggior parte degli stabilimenti.
Orario delle banche: Dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 14..