Aruba, l'isola che porta la felicità racchiusa nel suo DNA
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Aruba, l’isola che porta la felicità racchiusa nel suo DNA

Aruba è conosciuta come l’isola della felicità, forse a causa delle sue temperature miti – 28 gradi in media – sia perché è al di fuori dell’area di passaggio degli uragani, oppure perché ha una delle migliori spiagge del mondo. Oppure, ancora, a causa della bella influenza olandese. Oppure, ancora, perché, una volta lì è impossibile non abbandonarsi alla felicità assoluta che emanano i Caraibi. Quindi, oggi, nello yellow day, la giornata più felice dell’anno, esamineremo le migliori “qualità” di Aruba in modo da non farvi perdere nulla delle sue bellezze.

Dov’è Aruba? L’isola della felicità è una delle migliori destinazioni  di viaggio del 2018

Aruba è un’isola dei Caraibi, situata a nord del Venezuela e appartenente alle Piccole Antille. Fino al 1986 faceva parte delle Antille olandesi ed è attualmente un paese autonomo insulare del Regno dei Paesi Bassi, sebbene non faccia parte dell’Unione Europea. Per questo motivo, la lingua ufficiale del paese è l’olandese, oltre al Papiamento – una lingua influenzata da spagnolo, portoghese e creolo.

La capitale del paese è Oranjestad, nella cui architettura è possibile apprezzare il coloratissimo passato coloniale olandese del paese. Uno dei modi migliori per conoscere la città è salire sul tram che collega il terminal delle crociere con il centro, attraversare la strada principale e fermarsi nei principali musei e monumenti della capitale.

Aruba, spiagge paradisiache per i tuoi viaggi nei Caraibi

L’isola dei Caraibi riporta direttamente a spiagge infinite e Aruba fa onore a questa nomea nel miglior modo possibile. Secondo gli utenti di TripAdvisor, l’isola possiede una delle migliori spiagge del mondo: Eagle Beach, nota anche come Palm Beach. La sua luminosa sabbia bianca combinata con le sue acque turchesi delizieranno bambini e adulti. Risulta essere la più larga dell’isola e ha tutti i servizi necessari. Inoltre, i suoi due fofotis – gli alberi tipici dell’isola – saranno perfetti in tutte le tue foto.

Se ti piace fare snorkeling, Malmok Beach è il luogo ideale per te. Le barriere coralline e i relitti delle navi della seconda Guerra Mondiale costituiscono un impressionante fondale marino e le rocce calcaree che sembrano specchiarsi nel mare rendono l’ambiente un posto davvero magnifico. Molto vicino alla spiaggia si trova anche un campo da golf e il faro della California.

Se visitate il Parco Nazionale di Arikok non perdete l’occasione di visitare Dos Playa, che, come suggerisce il nome, è un tratto di spiaggia diviso in due da una striscia di terra che si affaccia sul mare. Qui le onde sono più forti e non ci sono servizi, quindi è una spiaggia adatta per i più avventurosi. Se stai cercando sapori locali e ami mescolarti con gli arubani, Rodger’s Beach è la tua spiaggia ideale. Chiamata in questo modo dal capitano Rodger, che ha aperto la prima raffineria di petrolio dell’isola, è vicino a Baby Beach, ma qui è più frequente incontrare membri della popolazione locale e osservare le barche colorate dei pescatori, protette dalla baia.

Cosa vedere ad Aruba: turismo d’avventura nella tua vacanza ai Caraibi

Paradiso dei sub, Aruba offre ottimi posti per immergersi come il relitto dei Pedernales, nel nord dell’isola, adatto a coloro che si affacciano per la prima volta a questo sport. Questa nave fu collocata nella seconda Guerra Mondiale davanti alla raffineria per proteggerla dalle truppe tedesche e, anche se per un po’ ha onorato il suo scopo, è poi finita sul fondo del mare dopo esser stata colpita da un siluro.

Inoltre, a Mangel Halto, sia i sub che gli snorkelisti possono vedere anemoni, gorgonie o spugne di mare e, i più audaci, anche polpi, barracuda o squali nutrice. Inoltre, Aruba ha anche grandi spiagge davanti alle quali si pratica il windsurf o il kitesurf grazie ai suoi venti alisei. E se quello che ami è il kayak, prova le barche trasparenti in modo da non perderti il suo impressionante fondale marino.

Se vuoi allontanarti dal mare e conoscere anche la terraferma, non perderti il Parco Naturale di Arikok, che occupa quasi il 20% del territorio dell’isola. In esso è possibile visitare la vetta di Jamanota o le grotte di Guadirikiri. Questa grotta, a circa 30 metri, è famosa per le sue due camere, nelle quali i raggi del sole penetrano dal soffitto della grotta. Nelle vicinanze, nella grotta di Fontein ci sono i disegni degli Arawak – popoli indigeni dell’area – sul tetto. E, naturalmente, anche se il ponte naturale più grande e famoso di Aruba è caduto nel 2005, insieme ai suoi resti ce n’è un altro più piccolo, il Ponte del Bambino, che è rimasto intatto.